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Wednesday, 19 November

20:00

Australia: Closure of solar plant casts cloud over industry [EcoEarth.Info Environment RSS Newsfeed]

Sydney Morning Herald: IN A body blow for Australia's solar industry, the nation's biggest solar-panel factory will close early next year, taking 200 skilled jobs with it, equal to one-eighth of the total Australian solar workforce. The move came as new figures from the United Nations showed greenhouse gas emissions from many developed countries are still rising, with Australia now 28 per cent above the benchmark year of 1990. The UN figures exclude the slowdown in land clearing that the Government ...

17:00

Necessary Lattes? People Short On Self-control Categorize More Items As Necessities [ScienceDaily: Latest Science News]

Why do so many of us give up on those New Year's resolutions to lose weight or curb luxury spending? A new study in the Journal of Consumer Research says it has to do with the way our goals intersect with our natures.

13:31

Print Less: Make Just One Copy Do the Job [Planet Green Articles Feed]

Stretching just one copy to do the job of several can save you time and trouble, save your company money, and it's definitely an eco-smart habit to get into. Whether you've got a laser printer or an inkjet printer, and even if you're printing on recycled paper, the greenest printer is one that's barely used.

13:00

Make Dog Toys from Old Tennis Balls [Planet Green Articles Feed]

Dog toys can get pretty pricey; in fact, I bought my dog a toy for nearly $15 the other day. But I just can't resist keeping Madison and Bella happily occupied while I'm at work.

12:00

Replace Risky Hot Dogs with Grass-Fed Franks [Planet Green Articles Feed]

What do sauerkraut, American baseball, street vendors, and Frankfort, Germany, have in common? All of these words are commonly associated with one of my favorite childhood foods—hot dogs. Here's the good news—there are healthy and tasty meat-filled alternatives to traditional hot dogs. Yes, I said it. You do not have to give up the carnivore craving. Just eat your meat the healthy and green way: grass-fed.

11:00

Antibiotics Can Cause Pervasive, Persistent Changes To Microbiota In Human Gut [ScienceDaily: Latest Science News]

Using a novel technique developed at the Marine Biological Laboratory to identify different types of bacteria, scientists have completed the most precise survey to date of how microbial communities in the human gut respond to antibiotic treatment.

Roma. Cavino: sollecitato assessore ambiente XIII Municipio su allarme punteruolo rosso (19 novembre 2008) [Verdi > Econews]

"Il fenomeno delle centinaia di grandi palme presenti nel XIII Municipio sono morte a causa dell'infestazione da parte di un coleottero curculionide, il "Rhynchophorus ferrugineus", chiamato comunemente Punteruolo rosso e' preoccupante – dichiara il portavoce dei Verdi del XIII Municipio, Gianluca Cavino - , la nostra zona si caratterizza per la presenza di queste bellissime piante, messe ora in serio pericolo dall' insetto proveniente dall'Asia meridionale. Il Punteruolo rosso vive all'interno della palma – sostiene Cavino - dove compie interamente il suo ciclo vitale: la femmina depone circa 300 uova distribuite alla base delle foglie giovani o sulle ferite delle foglie o in cavita' del tronco della palma. Nell'arco di 5 giorni le uova si trasformano in larve che, scavando tunnel e larghe cavita', si muovono verso l'interno della pianta, eliminando tutto il materiale fibroso presente. Generalmente il coleottero non si sposta in una nuova pianta finche' non ha completamente distrutto quella in cui vive. Il ciclo biologico di questi coleotteri si protrae per circa 4 mesi e si conclude con la metamorfosi che dara' corpo a nuovi adulti in grado di riprodursi e volare sulle altre palme vicine. Da studi effettuati – aggiunge Cavino – risulta che il semplice taglio delle piante malate e il carico del materiale sezionato su un autocarro per il trasporto e lo smaltimento non e' efficace per circoscrivere l'infestazione: in questo modo si rischia che qualche adulto sfugga oppure le larve possano portare a termine il loro ciclo e infestare altre palme in luoghi piu' lontani. Le parti tagliate devono essere raccolte e chiuse in teli di plastica per poi essere distrutte con il fuoco. Il Centro Studi e Ricerche per le Palme di Sanremo – dice Cavino - ha ritenuto utile diffondere la notizia che utilizzando la comune naftalina come repellente per gli adulti del "Rhynchophorus ferrugineus" si e' in grado di contribuire alla difesa delle nostre piante. Il fenomeno continua a dilagare – continua Cavino – e nonostante il Servizio Fitosanitario Regionale abbia lanciato l'allarme, dobbiamo vedere nel nostro Municipio palme tagliate e abbandonate al suolo con grave rischio di diffusione del Punteruolo rosso. Per questo sollecito l'Assessore all'Ambiente del XIII Municipio - conclude Cavino – ad attivarsi presso gli organi competenti affinche' si prenda in considerazione l'ipotesi della costituzione di un tavolo tecnico – scientifico e si faccia un monitoraggio sulla situazione in tutto il territorio municipale".

09:00

Ristorazione km0 nel salento [NewsCrawler - ultime 10 notizie]

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti dell ultima trovata della serie di nuove mode legate al turismo eco sostenibile od alla notorietà che l agricoltura biologica sta ottenendo presso un pubblico sempre pi๠vasto, ma in realtà la nuova idea dei ristoranti km0 rappresenta una proposta molto articolata ed interessante per i vantaggi che puಠoffrire non [...]

08:51

“Penso a Novara e ai luoghi amati da Vassalli…” [Eddyburg.it]

Tesori nascosti, nel territorio e nella memoria. Una recensione per la rivista degli architetti lombardi, AL, n. 8, agosto-settembre 2008

[tenkobox] welcome... [NoBlogs.org]

"Il fumo crea un' elevata dipendenza, non iniziare"

E io ci sono ricascato... Dopo quasi un anno.

Questo è il mio blog, il mio sfogo sulla rete... In questi momenti di crisi finanziaria, crisi ambientale, crisi e basta, ho proprio sentito il bisogno di sfogarmi e per fortuna c'è Noblogs...

"La barba rende liberi" dico io e forse la mia barba mi salverà... Non mi ero mai visto con la barba, troppi anni con la macchinetta per i capelli sempre in mano, al massimo un bel pizzetto.. Tempo di cambiamenti, traslochi, università, altri cambiamenti, con il cielo sopra la città del colore di uno schermo televisivo sintonizzato su un canale morto (cit.).

A breve una nuova vita, da condividere con altre poche persone, sperando di non perdere quelle più importanti...

 

Per oggi non ho altre idee tranne il sonno che mi martella gli occhi, quindi spengo l'ultima cicca e me ne vado a dormire, sapendo gia che domani sarà una giornata migliore...Spero...

 

Hasta luego, tenko.

 

 

[mariobadino] Vittorio Arrigoni arrestato dalla marina israeliana [NoBlogs.org]

 
 Free Gaza: Tramonti di piombo (cartoline mortali da Israele)

 Tra i miei link c'è Guerrilla Radio, il blog di Vittorio Arrigoni, pacifista e attivista per i diritti dei palestinesi. Vittorio è stato arrestato ieri mattina (martedì 18) dalla marina militare israeliana insieme a 2 pacifisti internazionali e 15 pescatori palestinesi.
 Sul suo blog, in data 12 novembre, è scritto:
 
 Pressoché ogni giorno accompagnamo i pescatori palestinesi a pescare al largo.
 Ogni volta siamo assaliti da navi da guerra israeliana che ci bersagliano con tutto il loro arsenale,
 ultimamente hanno iniziato a tirarci addosso persino armi chimico-biologiche.
 
 Tutto per impedire a della povera ma degna gente di procurarsi di che che sfamare le loro famiglie.
 Il silenzio del "mondo civile" è molto più assordante dei colpi di arma da fuoco che udite nel cortometraggio.

 
 Naturalmente Israele è l'«unica democrazia del Medioriente», i palestinesi sono i «cattivi», parlare male DELLA POLITICA! di Israele è antisemitismo e i 15 pescatori erano una minaccia. Però, a quanto pare, in serata Vic è riuscito a parlare con il padre; gli ha detto che erano stati rinchiusi nelle celle dell'aeroporto e che contro di loro sono state utilizzate scariche elettriche. I pacifisti, rei di aver accompagnato alcuni pescatori in alto mare, sono stati torturati dai «democratici» israeliani.
 
 La vicenda è seguita attentamente dal blog di Audrey, che chiede a tutt* i blogger aiuto per diffondere la notizia. Il passaparola in internet, comunque, ha già dato i suoi frutti e i primi media hanno iniziato a parlarne, cosa che lascia sperare bene. In Italia se n'è accorta l'Unità, mentre all'estero la notizia è stata pubblicata sul sito della BBC.
 
 Cercherò di fornire gli aggiornamenti della vicenda e provo subito a scrivere al Ministero degli Esteri e all'Ambasciata israeliana in Italia.
 
 I PRIMI AGGIORNAMENTI NEI COMMENTI

[yabasta] Esercitazioni pratiche di biologia: componenti di un ambiente acquatico. [NoBlogs.org]

Ecco il primo file che uppo. È un rapporto di biologia che tratta lo stagno artificiale del Liceo di Bellinzona e l'analisi più approfondita di due animali acquatici: una larva di Chironomide e una Lynceus Brachyurus.

Appena il 'sore me lo restituirà vi segnalerò le correzioni.

Il file è disponibile qui.

[SELVATICI] Ni terroriste ni terrorisée [NoBlogs.org]

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Martedì 11 novembre 2008, prime ore del mattino. Un battaglione di poliziotti mascherati ed equipaggiati di tutto punto per sostenere un combattimento da guerriglia urbana ad alta intensità, circonda un piccolo villaggio, Tarnac, nel cuore della Francia. Nello stesso momento altri guerriglieri dello Stato irrompono nelle case di altre persone, a Parigi, a Rouen e in qualche altra provincia della nazione. Le immagini diffuse dai media ricordano quelle dei poliziotti italiani quando hanno catturato Totò Riina, il cosiddetto capo della mafia. Anche se non c'era nessuno ad applaudirli questa volta. Al termine della mattinata la ministra dell'interno francese sostiene di avere autorizzato e diretto una operazione di polizia, denominata Taiga, mirante al fermo di una trentina di persone fra le quali ben dieci (quattro uomini e sei donne, tutte tra i 23 e i 34 anni, tranne una persona di 64 che i giornali dicono essere la madre di una delle donne coinvolte nell'operazione e la cui colpa sembra essere quella di andare a trovare troppo spesso la figlia), sono state tratte in arresto utilizzando le misure di polizia riguardanti l'antiterrorismo, ovvero senza che alcun magistrato abbia convalidato il fermo. La detenzione in questo caso può essere prolungata (e difatti lo è stata) per ben 96 ore e senza possibilità di vedere i propri legali. In molti tra noi non se ne rendono conto, ma oggi chiunque può essere sequestrato per più giorni sulla base dell'opinione di un poliziotto. Si tratta, dice la ministra di polizia, subito amplificata da tutti i media, di persone appartenenti a un presunto "movimento anarco-autonomo" le quali, almeno in un primo momento, sono accusate di aver preso parte a una serie di sabotaggi delle linee ferroviarie avvenuti nel precedente fine settimana. Lei assicura che i fermi e gli arresti sono avvenuti in relazione a questi fatti anche se aggiunge, in maniera molto più significativa, che scopo dell'operazione è quello di anticipare il "rischio" dell'allargamento e del rafforzamento di questo movimento di "ultra-sinistra" che, per altro, si sostiene abbia strane relazioni con attivisti di altri paesi europei (come se fosse strano avere amicizie in giro per il mondo).

 

Nei due giorni successivi la stampa, la televisione e le radio si scatenano producendo un evento politico-mediatico che vede via via mettere al suo centro non tanto l'affare dei sabotaggi ma la singolare figura delle persone coinvolte nell'inchiesta, o meglio il loro presunto profilo criminale. Prima cosa che però appare incomprensibile tanto ai media che agli investigatori: questo "gruppo", di cui viene addirittura designato un "capo", non ha alcun nome collettivo come ci si aspetterebbe da una organizzazione politica ed è composto essenzialmente da persone che vivono insieme in una comune (definita dai media "libertaria") nei dintorni di Tarnac. In questo paese oltre a curare una fattoria, con degli animali e un orto, essi hanno preso in carico un piccolo negozio di prossimità, un bar, un ristorante che fa "menu operaio"; in questi stessi spazi essi organizzano serate di musica, di ballo e di cinema per gli abitanti del villaggio. Gli abitanti di Tarnac, dopo un comprensibile momento di smarrimento, infatti fanno quadrato e difendono i giovani della comune, sostenendo l'assurdità del dispositivo poliziesco: altro che terroristi, dicono, questi giovani hanno rivivificato questo villaggio!! Ma, si insinua sulla stampa, delle persone che preferiscono un villaggio a Parigi, il centro della politica e della cultura repubblicana, non paiono già di per sé sospette? Dei giovani "nichilisti" che coltivano la terra e organizzano la socialità in un piccolo comune in effetti sembra essere una contraddizione in termini. Ma anche appare singolare che seppur vivendo per la maggior parte del tempo in paese, questi strani personaggi continuano ad avere intense relazioni con altre città, altre metropoli, altre persone, altre esistenze. Nessuna marginalità, nessun isolamento, nessun segno di autismo. Questa cosa in particolare, poi, del "non avere nome" è per altro inquietante per chi è abituato a gestite identità, a separare gli individui gli uni dagli altri per meglio controllarli tutti insieme, a contrattare con gruppi politici che anzi vivono essenzialmente attraverso la loro rappresentazione ideologica e specialmente mediatica. Per questo, quando delle persone che condividono una forma-di-vita si inserisce attivamente nei conflitti sociali ma non presentano la loro "carta d'identità", lo Stato deve affrettarsi a produrre un nome, una identità, una ideologia e ovviamente un capo. Classificare e dominare, come recita il titolo di un libro uscito di recente proprio in Francia, è d'altra parte l'attività principale del biopotere moderno. L'inclassificabile, l'anonimo, l'invisibile, il non mediatico, è l'ombra di una estraneità allo Stato. Su questo, non v'è dubbio. Difatti non tardano ad appiccicargli un nome: la "cellula invisibile", invenzione dei poliziotti ispirati dalla sigla collettiva – Comitato Invisibile - con la quale è firmato un libro che li inquieta moltissimo. A guardare bene ciò che è accaduto in Francia negli ultimi tempi, ci si accorge che questo colpo sferrato verso la comune di Tarnac non viene dal nulla. Da almeno un anno infatti, all'indomani dell'esplosione del movimento anti-CPE, gli organi di potere (tra cui ci mettiamo ovviamente anche i media) avevano cominciato la loro operazione di guerra di contro-insorgenza con una serie di dichiarazioni e di articoli tramite cui hanno costruito l'immagine, l'identità e il profilo criminale di un fantomatico Movimento Anarco-Autonomo Francese. Ricordiamo che gli arresti di questi giorni sono stati preceduti nei mesi scorsi, in modo meno spettacolare, dall'arresto di altri uomini e donne accusati di far parte di questo "movimento" e che, in realtà, partecipavano in quel momento alle lotte contro i centri di detenzione per immigrati in Francia. Da allora si sono susseguite insinuazioni, strani avvertimenti, pseudo analisi socio-politiche sulla "risorgenza" degli autonomi, facendo riferimento esplicito all'esperienza italiana degli anni Settanta. Il vero incubo dello Stato di polizia è ritrovarsi immerso in una situazione di ingovernabilità tale da dover cedere pezzi di sovranità, dal non poter tranquillamente gestire il disastro sociale come meglio gli aggrada ma, anzi, di doversi misurare con una forza contraria e irrapresentabile secondo i canoni della politica. Il dispositivo comunicativo messo in piedi, comunque, è particolarmente rozzo per chiunque abbia un minimo di conoscenza dei movimenti contemporanei, in Francia come altrove, ma serve bene allo scopo che si rivela, infine, in questa grigia mattina di novembre e che, come nel famoso disco rotto, ripete pedissequamente una sequenza che ben conosciamo: "sbatti il mostro in prima pagina", circondalo di menzogne, infiltralo di calunnie e sospetti e colpisci in questo modo tutti coloro che in quel momento sono coinvolti o quanto meno sono disposti a impegnare la propria vita in modo differente dal come la prescrizione di Stato prevede. Certo si può "contestare", ma per farlo non solo devi essere mansueto e docile, "determinato ma non violento", "conflittuale ma colorato" e al limite antagonista purché ben riconoscibile ma devi possedere ciò che fin dall'inizio neutralizzerà buona parte dei tuoi sforzi, ammettendo la tua buona fede: ovvero avere una identità e una rappresentazione attraverso cui acquisisci il diritto a fare una opposizione degna di una "cittadinanza democratica". Insomma devi fare della vera biopolitica, inserirti nei conflitti della governance per reclamare che le istituzioni si prendano cura di te. Ma se si rivendica la possibilità di creare una forma-di-vita del tutto aliena alla società biopolitica, si entra nell'occhio malevolo della Legge. Se provi ad uscire dai ranghi del cittadinismo divieni un potenziale terrorista. Seconda questione: in un primo momento, come si è detto, l'operazione di polizia è stata giustificata adducendo a motivo - e sostenendo di averne i riscontri – alcuni sabotaggi messi a segno sulle linee ferroviarie e che da soli giustificherebbero l'accusa di terrorismo. A parte il fatto che fin da subito lo stesso direttore delle ferrovie ha dichiarato che chiunque abbia commesso quelle azioni di disturbo (il ritardo di 160 treni sulla tabella di marcia) sapeva bene che non avrebbe messo in pericolo la vita di nessuno, trattandosi non di dispositivi per far deragliare un treno ma di mezzi atti a rallentarne la corsa, e che dunque appare in ogni caso abnorme l'accusa di essere degli atti di terrorismo – si ricordi che la direzione delle ferrovie francesi ha contato in un solo anno 27500 atti paragonabili a quelli contestati ai dieci arrestati - l'altro problema, che si è presentato alla polizia nelle ore immediatamente successive, è che non si aveva alcuna prova materiale che le persone fermate avessero commesso una determinata azione e questo nonostante fossero sottoposte, senza che loro lo sapessero, a pedinamenti continui, anche nel giorno stesso in cui sono avvenuti i sabotaggi. Man mano che passano le ore e la polizia è costretta a confessare di non avere prove "materiali" e i media, imboccati sempre dalle stesse fonti, cominciano allora a costruire un'altra storia di storie. La prima storia è che due dei fermati – il Capo e la sua Compagna, che quadretto perfetto per attizzare la proverbiale curiosità morbosa dei lettori-cittadini... - alcuni mesi prima erano stati negli Usa, avevano pare partecipato a una manifestazione anti-militarista e a delle riunioni con attivisti del luogo, quindi uno di loro aveva perduto lo zaino alla frontiera con il Canada. Nello zaino, subito analizzato dall'FBI, si erano ritrovati volantini e testi di ispirazione anarchica. Fine della storia. Anzi, no. Perché ben due mesi dopo che queste persone avevano lasciato gli USA l'obiettivo della manifestazione anti-militarista (un ufficio di reclutamento di militari per la guerra irakena) era stato fatto segno di un danneggiamento. E quindi? Quindi nulla, pur sapendo e dovendo dire che quelle persone non erano lì al momento del fatto incriminato, si semina il sospetto che comunque possano c'entrare qualcosa: non erano lì a manifestare contro la guerra d'altra parte? Da questo punto di vista allora è possibile che qualsiasi oppositore alla guerra o a chissà che altro misfatto capitalistico, possa un giorno essere accusato di qualsiasi cosa accada a un determinato sito o obiettivo delle proteste. Basta essere stato lì o magari trovarsi nei paraggi. Forse basta solo aver desiderato che un complesso militare o una fabbrica dello sfruttamento vengano distrutte. In effetti è già accaduto molte volte, in Italia stessa. Seconda storia. Tutte queste persone sembra abbiano partecipato negli ultimi anni a molte mobilitazioni, sia in Francia che altrove, insieme a migliaia di altre persone. Sono le lotte contro i CPT, quelle contro il G8, contro le politiche neoliberiste e securitarie, contro la guerra in Irak, le lotte studentesche e così via... Anche qui: e quindi? Quindi, nulla. Il fatto che delle persone che vivono insieme e condividono beni e interessi possano partecipare a delle lotte anticapitaliste è evidentemente qualcosa che produce un surplus di sospetto, un plusvalore di pericolosità... Qualcosa da fermare con i mezzi che l'apparato poliziesco ha a disposizione da almeno 7 anni a questa parte, cioè tutto l'arsenale giuridico post-11 settembre. Un arsenale che sembra essere servito molto più per perseguitare chiunque dissenta dalle politiche imperiali, piuttosto che i militanti suicidi della Guerra Santa. Terza storia. Ci vuole un leader, un capo, un cervello. Senza questa figura autoritaria e mitologica è complicato costruire teoremi politici, quindi ecco servito il Capo che, ovviamente, presenta caratteristiche singolari: proveniente da una "buona famiglia", ex-dottorando in fuga dall'università, intellettualmente dotato, ha collaborato alla nascita di una rivista politico-filosofica di un certo spessore (si tratta di Tiqqun, i cui materiali in Italia sono stati pubblicati da una casa editrice del calibro di Bollati e Boringhieri...) e via dicendo. La cosa che fa eccitare i media è sempre la stessa: ma come un giovane dalle belle speranze borghesi rifiuta il suo destino e va a vivere in una comune? Evidentemente è un deviante, un paranoico anzi dicono i giornali. Per non parlare poi del fatto che sono ben sei su dieci le donne arrestate. Qui si scatenano nuovamente gli impulsi più beceri e reazionari ("le donne della banda", dicono i giornali, a ripetere il refrain di vecchi e nuovi film di bassa lega). La curiosità morbosa per delle giovani donne in rottura radicale con le regole della buona educazione e del vivere in maniera civile quasi viene utilizzata come conferma che si tratta di una "setta" promiscua, svergognata e quindi terroristica. Se pensi radicale, poi, magari lo sei anche nella vita e quindi vai punito e fermato prima che tu possa infettare altre vite. Inoltre colpisce l'insistenza con cui diversi media sottolineano che durante la perquisizione a Tarnac sia stata "rinvenuta" una biblioteca molto fornita... Quasi che questa curiosità intellettuale, questo desiderio di studio, questa capacità di autoformarsi fuori dai circuiti ufficiali di università e scuole sia un elemento di colpa. In fondo, in questo mondo nel quale vince chi vende l'immagine di sé più commerciale, non è strano che dei giovani e delle giovani passino il loro tempo a studiare autonomamente e a coltivare un orto? E poi per giunta aggregandosi ad altri che stanchi di vivere sotto il dominio della merce decidono di scendere in piazza? Sì, effettivamente è una prova. Una prova di resistenza. Se così sono le cose sono molti, troppi, i colpevoli per credere che l'Impero di polizia possa fermare la loro insorgenza. Da qualche parte, in un'altra foresta, in una qualunque piega del mare in cui viva una comune che condivida anche solo un elemento con quella di Tarnac già molti stanno pensando alla Insurrezione che viene (titolo del libro uscito in Francia due anni or sono a firma Comitato Invisibile, e messo all'indice durante questa inchiesta). "Il comitato invisibile non non-esiste. Non è un Gruppo, non ha un Capo, non ha dei membri, nessuno decide per nessuno, tutto al contrario dello Stato. Nessun atto di terrorismo, solo amore in circolazione (con il vostro radicamento ci farebbe schifo pure pulirci il culo). Stiamo parlando di intensità, anzi cerchiamo di farla circolare. Non abbasseremo la testa, non cambieremo la nostra forma di vita davanti allo stupro generalizzato di Stato "dimmi chi sei, vediamo a cosa mi puoi servire, se non lo fai ci inventeremo noi un'identità per te, daremo ai milioni di anestetizzati il romanzo criminale di cui avevano bisogno per non pensare a loro, per non pensare al dolore che abbiamo insegnato loro a reprimere ogni giorno insieme alla gioia di una possibile forma di vita diversa, ti diamo il diritto di giudicare e il dovere di autoreprimerti, ti diamo se vuoi la possibilità di pensare, ti diamo gli intellettuali e le intellettuali, li/le puoi ascoltare, puoi leggere dei libri (se hai dato abbastanza sangue per comprarteli), ma non puoi agire, non puoi vivere al di fuori della clinica spettacolare, ti diamo le malattie che Vogliamo, le cure che Vogliamo, i lavori che Vogliamo, il sesso che Vogliamo, le immagini, le paure, i consensi, tutto è già stato deciso". Da sempre lo Stato ha deciso per noi, da sempre non ha potuto curarsi altrimenti di noi, ciò non sarà mai possibile, da sempre noi ci dobbiamo curare dell'impossibile, dell'impensabile, dell'indecidibile. Il più grande tradimento è pentirsi della vita."

 da http://www.urgence.splinder.com/

 

[boink] trafficanti di sapere [NoBlogs.org]

Nel capitalismo il fatto di essere produttivo e' una determinazione del lavoro che non ha assolutamente nulla a che vedere, in se' per se', col particolare contenuto, con la particolare utilita' del lavoro stesso, o con il particolare valore d'uso in cui questo si rappresenta...E' produttivo quel lavoratore che produce plusvalore per il capitalista, ossia che serve all'autovalorizzazione del capitale. Un maestro di scuola e' un lavoratore produttivo se non si limita a lavorare le teste dei bambini, ma se si logora di lavoro per arricchire l'imprenditore della scuola. Che questi abbia investito il suo denaro in una fabbrica d'istruzione invece che in una fabbrica di salsicce, non cambia nulla alla relazione.

Milton, che scrisse il "Paradiso perduto", era per esempio un lavoratore improduttivo; ma lo scrittore che fornisce lavoro di fabbrica al suo editore e' un lavoratore produttivo. Milton creo' il suo poema al modo stesso che il baco da seta genera la seta, cioe' come estrinsecazione della sua natura; poi vendette per 5 sterline il suo prodotto e cosi' divenne trafficante di merci. Ma il letterato-proletario di Lipsia che produce libri (per esempio, compendi di economia politica) su comando del proprio editore si avvicina ad essere un lavoratore produttivo nella misura in cui la sua produzione e' sottoposta al capitale e ha luogo al solo fine di valorizzarlo. Una prima-donna che canta come un uccello e' una lavoratrice improduttiva; nella misura in cui vende per denaro il suo canto, si trasforma in salariata o in trafficante in merci. Ma la stessa cantante che un impresario ingaggia perche' lei canti e lui ci guadagni sopra, e' una lavoratrice produttiva, perche' produce direttamente capitale.

Per Marx, il capitale trova dei limiti nello sfruttare direttamente questo genere di lavori per il fatto che i servizi o i valori d'uso da essi forniti apparivano difficilmente, o molto ristrettamente, trasformabili in prodotti separabili dai produttori e quindi capaci di circolare come merci autonome. Oggi, le nuove basi tecniche, della produzione di valore rendono possibile far assumere un carattere distinto, separato dal produttore, a prestazioni intellettuali, artistiche, creative ecc.
Attualmente, ad esempio, non e' piu' un caso insignicante, rispetto all'insieme della produzione capitalistica che il capitale traffichi in sapere, che negli istituti di cultura gli insegnanti siano puri e semplici salariati dell'impresario della fabbrica della formazione. La produzione delle idee, delle rappresentazioni, delle forme di coscienza, dei pensieri e dello scambio spirituale fra gli uomini diventano parte integrante della produzione di valore, qualcosa di subordinato all'organizzazione e alla disciplina dell'attivita' economica. L'economia, attraverso le nuove tecnologie elettronico-informatiche, e' in grado di estendere il suo dominio alla produzione e alla distribuzione della conoscenza, delle idee  e perfino all'elaborazione dell'illusione. Immaginare, pensare, conoscere...anche le "immagini nebulose che si formano nel cervello dell'uomo", diventano lavoro produttivo, che produce valore di scambio, cioe' denaro, capitale.

Uno stesso lavoro (per esempio, quello del giardiniere, del sarto ecc.) puo' essere eseguito da un medesimo operaio per conto o di un capitalista industriale o di un consumatore immediato. In entrambi i casi quell'operaio e' un salariato o un giornaliero; ma nel primo caso, e' un lavoratore produttivo e nel secondo un lavoratore improduttivo, perche' in quello produce capitale e in questo no; perche' in quello il suo lavoro costituisce un elemento del processo di valorizzazione del capitale e in questo no. Per la definizione di "lavoro produttivo" il contenuto, la natura del valore d'uso del lavoro e' del tutto indifferente, non e' che un mezzo per far quattrini, per produrre plusvalore.

"Poiche', con lo sviluppo della sussunzione reale del lavoro al capitale e quindi del modo di produzione specificatamente capitalistico, il vero funzionario del processo lavorativo totale non e' il singolo lavoratore, ma una forza lavoro sempre piu' socialmente combinata, e le diverse forze lavoro cooperanti, che formano la macchina produttiva totale, partecipano in modo diverso al processo immediato di produzione delle merci o meglio, qui, dei prodotti- chi lavorando piuttosto con la mano e chi piuttosto con il cervello, chi come direttore, ingegnere, tecnico ecc., chi come sorvegliante, chi come manovale o come semplice aiutante-, un numero crescente di funzioni della forza-lavoro si raggruppa nel concetto immediato di lavoro produttivo, e un numero crescente di coloro che ne sono veicolo nel concetto di lavoratori produttivi, direttamente sfruttati dal capitale e sottomessi al suo processo di produzione e valorizzazione."

La combinazione sociale del lavoro conferisce alla produzione un carattere sempre piu' scientifico e sia le scienze, secondo il loro grado di applicabilita' tecnica, e i loro portatori, i lavoratori intellettuali, vengono integrati nel lavoratore produttivo complessivo. Il lavoro intellettuale non puo' piu' essere considerato come rispecchiamento, idealisticamente trasfigurato, del lavoro astratto e rappresentare ancora una qualche forma organizzativa piccolo-borghese del processo scientifico.

L'integrazione oggettiva dell'intellighenzia scientifica nel lavoratore produttivo complessivo tuttavia non trasforma ancora i suoi componenti in proletari coscienti. Il livello di sviluppo tecnologico delle scienze che possono essere applicate alla produzione proietta la sua metodologia su tutte le scienze, distruggendo la riflessione pur di ottenere l'adeguamento al lavoro astratto. Dire che le scienze diventano tecnologiche significa che il tempo qualitativo della riflessione, proprio di una storia della formazione viene eliminato per adeguare il lavoro intellettuale alle norme quantitative e destoricizzate della misura del valore, del tempo di lavoro. In tal modo il lavoro intellettuale puo' essere incorporato senza attriti nel processo di valorizzazione del capitale.

Il lavoro intellettuale, cioe' nella misura in cui e' traducibile in attivita' industriale, e' sempre piu' colpito dalla disgrazia di essere lavoro produttivo e, d'altra parte, nella misura in cui e' traducibile in tecnica, e' uniformato alle norme del valore, in maniera sempre piu' adeguata al capitale. Eppure la distruzione della coscienza culturale tradizionale apre la strada a processi di riflessione proletari, alla liberazione cioe' dalle finzioni idealistiche della proprieta', e cio' rende possibile anche ai produttori scientifici di riconoscere nei prodotti del loro lavoro il potere oggettuale ed ostile del capitale e, in se stessi, degli sfruttati. L'intellighenzia tecnica e scientifica non puo' ancora continuare ad assumere forme di coscienza del tutto astoriche e piangere la perdita della sua fittizia proprieta' della cultura borghese di cui -pur senza volerlo ammettere- conosce l'irrevocabile tramonto.

Anche formalmente l'attivita' del pensiero viene modellata secondo le regole della produzione del valore di scambio. Le stesse forme della coscienza vengono assoggetate al dominio della produzione di merci...
L'eliminazione della frattura tra cultura e produzione ha anche una funzione disciplinare, negando in maniera alienata e apparente l'antagonismo fra l'individualita' e le condizioni economiche e sociali della sua esistenza (che costituiva un'elemento essenziale dell'individualia' stessa).  "Per riassume in una sola frase la tendenza immanente all'ideologia della cultura di massa bisognerebbe rappresentarla in una parodia del detto <<diventa cio' che sei>> come raddoppiamento e giustificazione supervalidante della situazione comunque esistente, restando cassata ogni prospettiva di trascendenza e di critica. Lo spirito socialmente operante ed efficace si limita qui a mettere un'altra volta sotto gli occhi degli uomini quel che gia' costituisce la condizione della loro esistenza, proclamando pero' questo esistente come sua propria norma (...)". Cio' che e', e' anche cio' che deve essere. L'ideologia dominante non trascende nulla, giustifica e convalida preventivamente lo stato di fatto, lo doppia a mezzo di immagini e rappresentazioni e lo offre al culto e alla contemplazione delle masse. Ovunque il pensiero non vede che corrispondenze sostanziali tra essere e dover essere, tra reale e possibile, essenza e fenomeno, interno ed esterno e solo nell'azione estetica sorge la differenza e la pluralita' in tutta la sua temporalita', dispersione e contingenza ma essa non tocca i rapporti sociali dominanti.

Quando non c'e' coscienza/lotta di classe i lavoratori decadono alla piu' misera delle merci, il proletariato si trasforma nella miseria inconsapevole della propria miseria fisica e spirituale, la disumanizzazione diventa inconsapevole di essere disumanizzazione. Nell'abiezione, nell'estraniazione ogni proletario si sente a proprio agio come in un illusorio al di la' dove scompaiono le contraddizioni della sua "personalita'" con la situazione della sua vita, la quale situazione e' la negazione aperta, decisa, completa del suo "essere". Allora, esso tenta di liberare se stesso senza sopprimere le condizioni di vita inumane della societa' moderna, condizioni che si riassumono nella sua situazione e si libera solo nell'immaginazione e l'immaginazione va al potere. La produzione reale della sua vita gli appare come qualcosa di presociale, di separato dal rapporto dell'uomo con gli altri uomini e mediata solo dalla elaborazione tecno-scientifica della natura.

Gli individui svuotati da ogni fine che non sia l'autoconservazione, la propria indefinita sopravvivenza, adottano il cieco culto della "societa' reale", si adattano intenzionalmente con l'ambiente sociale: Adattarsi diventa il principio universale della civilta' e come scrive M. Horkheimer: "se non esiste altra norma fuorche' lo status quo, se la ragione non sa offrire altra speranza furoche' di conservare cio' che esiste cosi' com'e e persino di accrescerne la pressione, l'istinto mimetico non e' veramente superato: gli uomini vi ritornano in forma regressiva e deformata...Le masse dominate si identificano facilmente con la forza che le domina...reagiscono all'oppressione con l'imitazione, con un desiderio implacabile di perseguitare; e questo desiderio viene poi utilizzato per mantenere in vita il sistema che gli da' origine. Sotto questo aspetto l'uomo moderno non e' diverso dall'uomo del medioevo fuorche' nella scelta delle vittime(...)

le idee degli operai tendono a modellarsi sull'ideologia affaristica dei loro capi. All'idea dell'intrinseco conflitto fra l'esistenza dell'ingiustizia sociale e le masse lavoratrici si sotituiscono concetti relativi alla strategia dei conflitti fra diversi gruppi di potere... almeno quelli che non sono passati per l'inferno del fascismo, sono sempre pronti a dar man forte alla persecuzione di un capitalista o di un politico, presi di mira perche' hanno violato le regole del gioco; ma non pensano neanche lontanamente a discutere il valore delle regole. Hanno imparato a considerare l'ingiustizia sociale-persino all'interno del loro gruppo- come un dato di forza, e a considerare i dati di forza come l'unica cosa che va' rispettata. La loro mente e' inaccessibile a sogni di un mondo fondamentalmente diverso...."

Un tempo la realta' era messa a confronto con l'ideale elaborato dall'individuo che si supponeva autonomo; e si supponeva che la realta' venisse plasmata in conformita' di quell'ideale. Oggi, nuove, presunte avanguardie del pensiero, come gia' annunciato circa 70 anni fa' da T.W.Adorno, non vogliono sentir parlare di ideologie e cosi' facilitano l'innalzamento della realta' al grado di ideale. L'etichetta di ideologia oggi documenta solo l'ira e il disprezzo della "societa' reale" contro tutto cio' che, sia pure nella forma della riflessione ideale e per quanto impotente, richiama la possibilita' di un ordine migliore di quello costituito. Oggi, la falsa coscienza (intreccio indiviso di verita' e controverita'), socialmente condizionata, non e' piu' spirito obiettivo, nel senso che non si viene piu' cristallizzando ciecamente e anonimamente sulla base del processo sociale: al contrario si tratta di qualcosa di scientificamente adatto alla societa'.(...) di addestramento al conformismo esteso fino alle emozioni piu' intime e sottili. Dell'ideologia non resta piu' nulla se non il riconoscimento tributato a cio' che sussiste, un insieme di modelli di comportamento di adeguazione allo strapotere delle condizioni dominanti (...) I singoli si risentono fin dall'inizio come pedine del gioco-e si mettono il cuore in pace. Ma da quando l'ideologia non asserisce quasi piu' null'altro se non che le cose sono come sono anche la sua specifica non verita' si assottiglia al povero assioma che esse non potrebbero essere diversamente da come sono.

Di "critica dell'ideologia" ( raffronto dell'ideologia con la sua intima verita') e' possibile parlare solo nella misura in cui l'ideologia contenga un elemento di razionalita', cui la critica possa rifarsi. Chi volesse criticare per questa via l'ideologia totalitaria del capitalismo reale o del nazionalsocialismo sarebbe vittima della propria ingenuita'. In queste ideologie non si rispecchiano forme dello spirito obiettivo, della falsa coscienza in se' necessaria, ma il loro "patrimonio ideale" e' solo il risultato di una manipolazione e' solo uno strumento di potere. La "critica dell'ideologia" in termini hegeliani, come "negazione determinata, raffronto di entita' ideali con la loro realizzazione", in questi casi e' impossibile. La critica dell'assolutismo ideologico, del capitalismo o del nazionalsocialismo non e' riducibile alla confutazione di tesi a cui non pretendono affatto ad autonomia ed interna coerenza, ma deve analizzare piuttosto a quali configurazioni psicologiche esse vogliono richiamarsi, per servirsene, quali effetti esse vogliono produrre negli uomini.
L'ideologia in senso proprio si ha dove vigono rapporti di potere non trasparenti a se stessi, mediati, e , sotto questo aspetto, anche addolciti: ma per tutto cio' la societa' attuale, a torto accusata di eccessiva complessita', e' divenuta troppo trasparente. Questa trasparenza e' cio' che meno volentieri si ammette.
Oggi il concetto di ideologia e' stato neutralizzato e la sua critica si e' trasformata nel sabotaggio teorico di ogni forma di coscienza nel relativismo. La cultura, nella misura in cui e' qualcosa di piu' che "scienza naturale meccanicistica", perde ogni carattere di verita', per risolversi in una molteplice razionalizzazione di interesse e gruppi quali si vogliano, che vi trovano una giustificazione in tutte le variabili immaginabili. La critica dell'ideologia cosi' e' stata trasformata nella legge della giungle dello spirito, la verita' e' nient'altro che una funzione del potere di volta in volta trionfante.
L'ideologia si risolve in psicologia, ritorna nella sfera privata rifacendosi agli "uomini senz'altro" e non alle figure concrete della loro socializzazione. Si rinuncia a giudicare e ci si presta ottimamente alle ideologie totalitarie e si sottomette ogni prodotto di cultura ad una finalita' propagandistica o commerciale, di dominio. E' il trionfo del cinismo.
La liberta' d'opinione scade nel relativismo dove e' lecito a ognuno di pensare quel che vuole, sia o non sia vero, giacche' ciascuno pensa in sostanza quel che meglio vale ad avvantaggiarlo e a permettere la sua affermazione. In tal senso il liberalismo politico e' lo stato totalitario si nutrono, anche se in forme diverse, della stessa cultura.
A questo punto e' inevitabile, avendo rinunciato a giudicare, ridotto l'ideologia alla sua sfera privata, che vada di moda l'affermazione che ogni critica dell'ordine costituito e' una costruzione concettuale arbitrariamente imposta dall'alto alle cose, una "metafisica",  e che invece bisogna "attenersi ai dati di fatto atomici". La conoscibilita' di una struttura totale della societa' e' negata per principio e preventivamente. Un velo si frappone tra la societa' e la comprensione sociale della sua natura.

All'ideologia come prodotto spirituale che insorge dal processo sociale come qulacosa di autonomo, sostanziale e dotato di una sua legittimita', che insieme e' un intreccio di non-verita'( pretende di negare la propria base sociale) e di verita' (autonomia propria di una coscienza che e' piu' della mera impronta lasciata da cio' che e', e mira a penetrarlo) e' stata sostituita da un amministrazione pianificata della totalita' di prodotti che riempiono oggi in gran parte la coscienza degli uomini, dalla produzione di oggetti confezionati per adescare le masse in quanto consumatrici e se possibile modellare e fissare a volonta' il loro stato di coscienza. Qui non c'e' nessun spirito autonomo fattosi inconsapevole delle propeie implicazioni sociali.

L'ideologia non e' piu' un guscio, ma l'immagine stessa, minacciosa, del mondo del mero esistere; l'ideologia e la realta' corrono una verso l'altra; perche' la realta' data, in mancanza di un'altra ideologia piu' convincente, diventa ideologia di se' medesima:"basterebbe allo spirito un piccolo sforzo per liberarsi dal velo di questa parvenza onnipotente e pur nulla: ma questo sforzo pare di tutti il piu' difficile."

La realtà in cui viviamo è essa stessa ideologia, nel senso che non corrisponde al concreto, ma è il prodotto di definizioni,

codificazioni, norme e provvedimenti, messi in atto dalla classe dominante per costruire la realtà a propria immagine, cioè secondo i propri bisogni. Tanto meno queste norme e questi provvedimenti rispondono alle esigenze dell'intera comunità, tanto più essi agiscono come strumento di dominio sulla classe che li subisce. Così come ogni ipotesi
utopica, in quanto elemento contraddittorio di una realtà che non può rivelare le sue contraddizioni perché non vuole trasformarle, si traduce in una ideologia della trasformazione, realizzabile se usata come strumento di dominio.
Nella nostra struttura sociale, determinata da una logica cui sono subordinati tutti i rapporti e le regole di vita, non esiste né la realtà, cioè il "praticamente vero"su cui verificare le ipotesi come risposte reali ai bisogni, né l'utopia come elemento
ipotetico che trascenda la realtà per trasformarla.

L'utopia può esistere solo nel momento in cui l'uomo sia riuscito a liberarsi dalla schiavitù della realta'-ideologia, in modo da esprimere i propri bisogni in una realtà che si riveli costantemente contraddittoria e tale da contenere gli elementi che consentano di superarla e trasformarla. Solo allora si potrebbe parlare di realtà come del "praticamente vero", e di utopia come elemento prefigurante la possibilità di una trasformazione reale di questo "praticamente vero". Ma allora non si tratterebbe più di una utopia, quanto di una ricerca costante sul piano dei risposte più adeguate alla costruzione di una vita possibile per tutti gli uomini."

Nella realta'-ideologia, in cui le contraddizioni reali degli individui vengono smembrate in qualita' di problemi di tecnici ed affidate ad esperti in un gioco perverso di oggettivazione e mercificazione di se', lo spirito socialmente operante ed efficace si limita a mettere sotto gli occhi degli uomini quel che gia' costituisce la condizione della loro esistenza, proclamando pero' questa esistenza un valore e una norma. La sopravvivenza  della religione e della famiglia-che rimane la forma principale del retaggio del potere di classe- e dunque della repressione morale che essa assicura, possono combinarsi come unica cosa, con l'affermazione ridondante del godimento di questo mondo, questo mondo essendo prodotto solo come pseudogodimento che sostiene in se' la repressione. All'accettazione beata dell'esistente puo' anche unirsi come unica cosa, la rivolta puramente spettacolare: cio' traduce il semplice fatto che l'insoddisfazione e' divenuta essa stessa merce, dal momento che l'abbondanza economica si e' trovata in grado di estendere la sua produzione fino al trattamento di una tale materia prima.

All'interno della medesima logica (del capitale) la "trasformazione' e' il perpetuo mutamento formale delle cose senza che ne venga mai intaccata la struttura, una celebrazione perpetua della potenza e dell'irresistibilita' di un falso movimento, di una dinamica apparente. La realta' data, in mancanza di un'altra ideologia piu' convincente, diventa ideologia di se medesima e in virtu' di questa sua configurazione trapassa nel terrorismo:

"L'oppressione si muove sempre a due livelli: o l'uccisione e il massacro, o l'imposizione di nuovi valori e ideologie che servono come strumenti di manipolazione per mascherare la violenza dell'uccisione e del massacro.(...)
mistificazioni scientifiche o non. Si uccide, si tortura e si elimina chi ha scoperto il gioco e cerca gli strumenti adeguati per uscirne. Questi tipi diversi di violenza (esplicita, legittimata dalle ideologie scientifiche,diluita e mascherata sotto la copertura dell'organizzazione assistenziale) sono le diverse modalità di controllo in rapporto ai diversi gradi di sviluppo di un paese. Ma sono, insieme, anche compresenti e contemporanei, nel senso che, nei momenti di crisi, viene scelta la modalità di intervento e di repressione più adatta a garantire il controllo, e non importa più se si passa esplicitamente da un controllo fondato sull'analisi psicologica dei conflitti, alle uccisioni in massa. Chi ha il potere trova sempre il modo di legittimare la
violenza, semplicemente imponendola e magari fondendo insieme i diversi strumenti di cui dispone, fino ad arrivare a "umanizzare la tortura", dello psicologo o dell'assistente sociale."

(lib. da K. Marx,T.W.Adorno, F.Basaglia, j.H.Krahll, M.Horkeimer)




Pesticidi piccanti [TERRA NUOVA]

Spezie piccanti, odori e piante aromatiche: un'analisi commissionata da Greenpeace in Germania ha riscontrato residui di pesticidi troppo alti nei prodotti confezionati. Il tribunale gli ha dato ragione...

Vestire di natura [TERRA NUOVA]

Imperdibile Speciale Ecotessuti nel numero di novembre 2008 di Terra Nuova: dalle tinture naturali agli indumenti per l'intimo realizzati in fibre biologiche, per giungere infine alle motivazioni per preferire e scegliere cotone, canapa e altri tessuti naturali. Un viaggio a cui tutti siete inviati, verso un benessere naturale che ama l'uomo e la Terra...

Lesbians: nature or nurture (18 Nov 2008) [World Sex News]

Of 5000 lesbians who replied to a poll, 60% said they were born lesbian or bi-sexual, and only 6% said it was due to their upbringing [18 Nov 2008]

08:25

Titanes urbanos [youtube :: recently added videos]

los titanes otra ves en la casa de la cultura , qe lesguste S:S:S:S bye bboy matute ^^

Author: watafak4
Keywords: avión
Added: November 18, 2008

08:03

Pastor boosts reward in UAlbany student’s murder - Troy Record [bicycles - Google News]


Capital News 9

Pastor boosts reward in UAlbany student’s murder
Troy Record, NY - 48 minutes ago
One possible lead, however, is that two people on bicycles were seen riding from the scene around the time of the shooting. Police do not think they are ...
Reward Rises For Info In Bailey Shooting WGY
Reward in student killing grows Albany Times Union
Reward Raised in Bailey Case WXXA
Capital News 9 - WXXA
all 9 news articles

08:00

Backyard beekeeping - 120 pounds of honey [MAKE Magazine]

bees_20081118.jpg

treasure stolen gold
low the sun and busy bees
prepare for winter

We collected honey from our two backyard hives this fall and I've finally finished jarring it. The new hive, split from last year's hive, produced over 20 pounds of honey. This is more than our first hive produced last year, but the older hive was not to be outdone.

Queen Ann, in the second year of her reign, ran a very productive operation. Her daughters produced some of the lightest, most delightful honey I've ever had. The water content is so low that it pours out like a sheet of glass, folding at the bottom like you might expect from taffy.

honey1_20081118.jpg

From Ann's hive, we collected 100 pounds of honey, making the grand total 120 pounds between the two hives. This is the part we harvested. We leave enough behind for the bees to survive on during the long Minnesota winter, which amounts to another 80-100 pounds.

What's incredible is that all of this honey is produced from the flowers, trees, and vegetable gardens within a 2-3 mile radius of the hives. Two years ago, before I began this hobby, I wouldn't have thought this was possible in the city.

honey2_20081118.jpg

If you're interested in starting a backyard hive next spring, this is what you can look forward to. The real challenge of this urban agricultural experiment is to figure out what to do with the harvest.

Previously
Backyard beekeeping - splitting a hive

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06:41

TV Review: Supernatural - "I Know What You Did Last Summer" [Blogcritics]

I loved this episode -- Sam hits rock bottom and it's better with a demon.
Once upon a time, before there was an exciting fan convention in Chicago that completely dominated some of our lives, a somewhat epic and mind-boggling Supernatural episode aired. One that people in New York and New Jersey as well as other places (Mississippi?) couldn’t see until Saturday thanks to the NFL. As I went back to write the review,...

06:15

Put People on Paseo Campaign in Kansas City Star; Boneheaded MoDOT comments drive me to pledge another $1000 [BicycleNews-MoBikeFed]

KCStar: Circle the correct answer: The new Paseo Bridge WILL/WILL NOT have a bicycle and walking lane when the $245 million Missouri River crossing opens in 2011. The answer — WILL NOT — is a shocker to many, particularly in this era of “green solutions,” “transit options” and “urban trail construction.” Some bicycle enthusiasts are so distraught they’ve created a homemade pledge drive. The

06:13

Wee-Fi: News from Meraki, Violet, Qualcomm [Wi-Fi Networking News]

Meraki offers wall plug, solar unit, apartment package: Meraki has added two products to its line up. A wall plug ($179) can be screwed into an outlet's center screw hole for theft prevention and stability, perfect for hotels and public venues. The long-awaited solar product is nearly ready, with a 4-December ship date ($749 with no solar panel up to $1,499 with highest-end panel).

Meraki switched battery technology to lithium iron-phosphate during the year-long delay, partly due to an increase in cost and shortage in solar panels. Meraki's also got a new bundle: $5,000 for a set of nodes designed to cover an apartment building.

Over at Ars Technica, I wrote a long recap of the state of municipal Wi-Fi, noting that Meraki seems to be on the winning side of the equation with its start-small approach. A number of municipal wireless projects (not all Wi-Fi) are getting rave reviews. We may be over the hump: applications (purposes as it were) are now driving network building rather than networks seeking reasons to be.

Violet prepares to ship an RFID tag reader, Mir:ror: The new device plugs in via USB to a computer and can read standard RFID tags, as well as new ones offered by the company. Some of Violet's tags look like postage stamps and are adhesive; others, like tiny versions of their Nabaztag/tag bunny. It's weird, but interesting, like all their stuff.

Qualcomm brings in Skyhook's Wi-Fi positioning: Qualcomm becomes the latest GPS giant to add Skyhook Wireless's technology to their platform. The gpsOne system, found in 400 million cell phones, will be enhanced in future versions with an option for Skyhook data to assist and integrate with GPS lookups. Qualcomm's sold so many chipsets due to E911 requirements for location finding.

06:03

Big 3 carmakers beg for $25B, warn of catastrophe (AP) [Yahoo! News: Top Stories]

Chrysler CEO Robert Nardelli  testifies at a Senate Banking, Housing and Urban Affairs hearing on the automotive industry bailout on Capitol Hill in Washington, Tuesday, Nov. 18, 2008. At left is Ford CEO Alan Mulally and right is General Motors CEO Rick Wagoner. (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)AP - Detroit's Big Three automakers pleaded with a reluctant Congress Tuesday for a $25 billion lifeline to save the once-proud titans of U.S. industry, pointedly warning of a national economic catastrophe should they collapse.


06:01

HP Touchsmart TX2 Laptop is a 12-inch Multitouch Wonder [Multitouch] [Gizmodo]

HP's Touchsmart tx2 is awesome because its the first consumer-oriented convertible notebook to feature a multitouch technology built into the display. The 12.1-inch screen uses a capacitive touchpanel that can track two points simultaneously, operates with fingers or a stylus, and comes with the Mediasmart 2.0 interface customized for the notebook. While Dell's oft-mentioned Latitude XT came out last year with the multitouch power to simultaneously track all five fingers, the feature was kept dormant until the middle of 2008 and lacks any realy mainstream software to take advantage of the tech.

The Mediasmart 2.0 software lets you watch movies, look at photos, play music, listen to radio and watch TV on demand. HP is partnering with MTV networks to bring IPTV content in from MTV, Comedy Central and Nickelodeon. On the hardware side, you can carry out a variety of gestures on the tx2 including select, drag, double tap, pinch, zoom, arc, rotate and flick. In addition to working with the MediaSmart software, the multitouch gestures will also work with a variety of Windows software out of the box including Microsoft Office, most internet browsers, and most photo applications.

In addition to the 1200x800 multitouch capability, the 4.5-pound tx2 has 2.1GHz AMD Turion X2 processor, ATI Radeon HD 3200 Graphics, 8 GB RAM, 500 GB HDD (5400 RPM), Bluetooth, integrated webcam, 8x DVD burner, VGA out and a digital pen.

As far as Windows 7 Beta compatibility goes, the tx2 currently will not work with the new OS, but HP says they are working with Microsoft and they can't comment on unreleased products. The HP Touchsmart tx2 is available for pre-order beginning today over at HP, starting at $1150. It will begin shipping at the end of November. [HP]

HP Brings Multi-touch Innovation to Consumer Notebooks

Powerful multimedia software puts digital content at people’s fingertips

PALO ALTO, Calif., Nov. 19, 2008 – HP today announced the industry’s first convertible notebook PC with multi-touch technology designed specifically for consumers.

Building upon the touch innovation HP developed for its TouchSmart desktop PCs, the HP TouchSmart tx2 Notebook PC was developed for people on the go who value having their digital content at their fingertips – literally.

The enhanced HP MediaSmart digital entertainment software suite on the tx2 allows users to more naturally select, organize and manipulate digital files such as photos, music, video and web content by simply touching the screen.

“Breezing through websites and enjoying photos or video at the tap, whisk or flick of a finger is an entirely new way to enjoy digital content on a notebook PC,” said Ted Clark, senior vice president and general manager, Notebook Global Business Unit, Personal Systems Group, HP. “With the introduction of the TouchSmart tx2, HP is providing users an easier, more natural way to interact with their PCs, and furthering touch innovation.”

The tx2 is the latest result of HP’s 25 years of touch technology experience, which began with the introduction of the HP-150, a touch screen PC that was well ahead of its time, in 1983.

Digital media powerhouse
The tx2 gives customers the choice to set aside the keyboard and mouse in favor of a more natural user interface – the fingertip.

HP’s multi-touch display delivers quick and easy access to information, entertainment and other social media. The tx2 recognizes simultaneous input from more than one finger using “capacitive multi-touch technology,” which enables the use of gestures such as pinch, rotate, arc, flick, press and drag, and single and double tap.

The convertible design with a twist hinge allows consumers to enjoy the TouchSmart in three modes: PC, display and tablet. With a rechargeable digital ink pen, users can turn the tx2 into a tablet PC to write, sketch, draw, take notes or graph right onto the screen – and then automatically convert handwriting into typed text.

Starting at less than 4.5 pounds, the tx2 possesses a 12.1-inch diagonal BrightView LED display and an HP Imprint “Reaction” design.

The tx2 notebook’s HP MediaSmart software lets customers enjoy photos, listen to music and watch Internet(1) TV or movies in high-definition.(2) The software is optimized for multi-touch input while also making it simple to search digital content.

In an effort to provide consumers with rich content through the Internet, HP has expanded its partnership with MTV Networks (MTVN) by offering video content from 10 television channels and online brands within MediaSmart’s TV module.

Beginning in December, users can enjoy all the best content from Nickelodeon, the No. 1 entertainment brand for kids; MTV, the premier destination for music and youth culture programming; and COMEDY CENTRAL, the only all-comedy network and the No. 1 network in primetime for men ages 18 to 24. MTVN also plans to make content from Atom, CMT, GameTrailers, Logo, Spike, The N and VH1 available within MediaSmart’s TV module.

The MediaSmart software was first brought to HP HDX notebook PCs in September, using the interface first popularized on HP TouchSmart PCs. HP plans to include the software in the tx2 and all future HP consumer notebook PCs.

Powered by the AMD Turion™ X2 Ultra Dual-Core Mobile Processor or AMD Turion X2 Dual-Core Mobile Processor(3) and built on Windows® Vista Home Premium, the tx2 will be made available worldwide in an array of configure-to-order options.

Additional features, accessories and service
The HP TouchSmart tx2 series is ENERGY STAR® qualified and EPEAT™ Silver registered. Mercury-free LED display panels are included on the tx2 as part of HP’s ongoing commitment to reduce its impact on the environment.

The HP tx Series Notebook Stand elevates the tx2, enhancing its usability while stationary, including making it possible to put the PC in an upright position for full interactivity with the touch screen.

HP Webcam with Integrated Microphones allows users to see brighter, cleaner images when chatting over an Internet(1) connection.

The tx2 offers access to a variety of self-help tools built in and online. It also is supported by HP Total Care, which enables consumers to reach support agents 24/7 by phone, email or real-time chat.

Pricing and availability
The HP TouchSmart tx2 is available for ordering today in the United States at www.hpdirect.com with a starting U.S. price of $1,149. (4) More information about the tx2 is available at www.hp.com/go/touchsmarttx2.

HP TouchSmart tx2 Notebook PC

THE WORLD'S FIRST MULTI-TOUCH CONSUMER NOTEBOOK*

• Experience intuitive, two-finger control of entertainment within HP
MediaSmart.
• Enjoy music, photos, movies and TV programs within HP MediaSmart.
• Get fast, direct access to an HP tx2 Support Specialist @ 866.408.5408
(U.S. only).
• Twist the display up to 180° to share content and watch films — or fold it
flat for writing.
• Surf the Web(15) and use applications intuitively by touching the screen
with a finger.
• True Tablet PC: Write, draw and erase accurately with the included pen.
• Simplify your password management with the optional integrated
fingerprint reader.
• Engage in live video chat using the HP Webcam(15) and
integrated microphone.
• Enjoy the ultimate audio entertainment experience with SRS Premium
Sound.
* All disclaimers shown on the bottom of page 2.

KEY SPECS

• AMD Athlon™ X2 Dual-Core Processor QL-64 (2.1 GHz, 1MB L2 Cache) (3)(4)(5)(6)(7) OR,
AMD Athlon™ X2 Dual-Core Processor QL-62 (2.0 GHz, 1MB L2 Cache (3)(4)(5)(6)(7) OR,
AMD Turion™ X2 Dual-Core Mobile Processor RM-74 (2.2GHz, 1MB L2 cache) (3)(4)(5)(6)(7)
OR,
AMD Turion™ X2 Dual-Core Mobile Processor RM-72 (2.1GHz, 1MB L2 cache) (3)(4)(5)(6)(7)
OR,
AMD Turion™ X2 Dual-Core Mobile Processor ZM-80 (2.1GHz, 2MB L2 cache) (3)(4)(5)(6)(7)
OR,
AMD Turion™ X2 Dual-Core Mobile Processor ZM-82 (2.2GHz, 2MB L2 cache) (3)(4)(5)(6)(7)
OR,
AMD Turion™ X2 Dual-Core Mobile Processor ZM-84 (2.3GHz, 2MB L2 cache) (3)(4)(5)(6)(7)
OR,
AMD Turion™ X2 Dual-Core Mobile Processor ZM-86 (2.4GHz, 2MB L2 cache) (3)(4)(5)(6)(7)
• Genuine Windows Vista® Ultimate(1) (2) OR,
Genuine Windows Vista® Home Premium(1) (2)OR,
Genuine Windows Vista® Business(1) (2)
• 12.1-inch diagonal WXGA (1280 x 800), Integrated touch-screen, Convertible display
• ATI Radeon™ HD 3200(9) available
• Up to 8GB DDR2 SDRAM System Memory (2 SODIMM; 64-bit OS)
• 160/250/320/400G/500B(8) 5400 rpm SATA
• SuperMulti 8X DVD±R/RW with Double Layer Support(10) (11) OR,
LightScribe SuperMulti 8X DVD±RW with Double Layer Support(10) (11) (12)
• 802.11b/g WLAN OR,
802.11b/g WLAN and Bluetooth(15) OR,
Wireless 802.11a/b/g/n WLAN(14) OR,
Wireless 802.11a/b/g/n with Bluetooth(14) (15)

UNSURPASSED STYLE

HP’s innovative notebook PC designs truly integrate fashion and technology. High-gloss HP
Imprint finish encases the elegant forms and is more durable than traditional painted
surfaces. The tx2 Reaction Imprint reveals an energized pattern inspired by the circular
elements found in audio equipment. HP notebooks have won coveted International Red
Dot and iF material awards.

MOBILE ENTERTAINMENT

Providing more choices than ever, HP MediaSmart enables access to DVDs, videos, photos,
music, games(25) and Internet TV(15) at the touch of a button. Built-in demos show you how
to add music to your slide shows or videos with drag-and-drop functionality – and much
more. Dual headphone jacks enable you to share films and music without disturbing
others. Muvee Reveal makes creating films complete with effects a snap! And the included
HP Mini Remote Control can be stored in the ExpressCard slot. It’s time to play!

WORLD-CLASS SUPPORT

• One-year limited hardware and software warranty with 24/7 phone support with
numerous extended service plan options
• Toll-free phone support during warranty @ 1.800.HPINVENT (1.800.474.6836) in the
U.S. and Canada; online support for the life of the product by clicking on the “?” icon
• Easy-to-use dashboard for system diagnostics and updates with preinstalled HP Advisor

MOBILITY YOU CAN TOUCH

For those whose active lives demand a device for note capture, entertainment,
communication and robust computing that's easy to carry everywhere, the HP TouchSmart
tx2 Notebook PC delivers. The tx2 combines powerful ultra-powerful computing with Tablet
PC capabilities and entertainment features in an attractive design light enough to go
anywhere. With multi-touch support within HP MediaSmart, it is the first notebook PC for
consumers that enables the use of two fingers to navigate HP's entertainment applications.
HP has developed a specific set of gestures to help you get the most from your TouchSmart
tx2.
• SINGLE, DOUBLE TAP: Select objects by touching them once (single tap), or double tap
to open objects/programs.
• FLICK: Scroll or pan within an application either horizontally or vertically. For example,
in MediaSmart Photo, flick your finger to the left on the display and the inertia from your
flick will move the photos leftward, just as if you pushed a piece of paper to the left on a
table.
• PRESS & DRAG: Touch an object on the display and hold and drag it to the desired
destination.
• ARC: Allows you to move tracks to/from playlists without having to make a straight line.
• PINCH: Touch an object on the display once to select the item then place 2 fingers on
opposite corners of the object, then move them closer together to decrease the object’s
size or to zoom out. Move fingers away from one another to enlarge the object or to
zoom in.
• ROTATE: Rotate photos by touching the object once to select the item then use 2 fingers
on opposite corners of the image and rotate the image either clockwise or
counter-clockwise.
• LAUNCH MEDIASMART: Touch the screen with two fingers together and write the letter
m on the display to launch the MediaSmart Smart Menu.
• ENERGY STAR® qualified to conserve energy
• EPEAT SILVER registered
• Recyclable box for less waste
• Exclusive use of EPA SmartWay carriers for reduced transportation-related emissions.
• Replaceable battery for longer life span
• Free recycling for your old computer hardware**
Please recycle your computer hardware and printing supplies. HP recycling services make
responsible disposal easy. Visit www.hp.com/go/ecohighlights for more information. **
Shipping charges apply.
Digital ink pen
Exclusive HP Reaction Imprint finish
HP Mini Remote Control
HP TouchSmart tx2 Notebook PC
HP recommends Windows Vista® Home Premium.


05:55

What Makes a Good Product Service System? [TreeHugger]

product service systems red bikes bicing barcelona photo.jpg Photo: matze_ott Ah, the product service system (or PSS): one of TreeHugger's favorite concepts shrouded by one of the clunkiest names. For anyone who'd like a quick refresher, a PSS replaces a product with a service; instead of paying for the product itself (and whatever maintenance and upkeep it requires), you pay to use the product for a bit, and then give it back. Think of it this way: a PSS is often an answer to the question, "Hey, do you really need to o...

05:01

Make Your Own Holiday Compilation CDs [Blogcritics]

Looking for a meaningful yet inexpensive gift? Creating holiday compilation CDs give your friends and family an instant keepsake.
"A mix tape! He made a mix tape! He was thinking of me, which shows he cares!” sings Kate Monster in Avenue Q. While technology has changed since the irreverent musical debuted in the 1990s, homemade compilations still please gift recipients because of their highly personal nature. Since this Christmas has forced us to maintain...

05:00

Low Concentrations Of Pesticides Can Become Toxic Mixture For Amphibians [ScienceDaily: Latest Science News]

Ten of the world's most popular pesticides can decimate amphibian populations when mixed together even if the concentration of the individual chemicals are within limits considered safe, according to new research. Such "cocktails of contaminants" are frequently detected in nature, a new article notes.

04:58

Commonwealth designated for 60 kph; bicycles banned - Manila Standard Today [bicycles - Google News]


Commonwealth designated for 60 kph; bicycles banned
Manila Standard Today, Philippines - 3 hours ago
Traffic authorities are setting the speed limit at 60 kilometers per hour on Commonwealth Avenue while designating it as a “discipline zone” where bicycles ...

04:28

Family of Robert Osborn displeased with sentence in murder [BicycleNews-MoBikeFed]

Ron and Rick Osborn with a photo of their brother Robert Yesterday a Jackson County judge sentenced Fabian Brown, Jr., to 15 years in prison for his part in the murder of bicyclist Robert Osborn. Today's Kansas City Star features an article detailing the Osborn family's issues with the plea bargain process and sentence: The family of a Kansas City crime victim fumed Monday as a Jackson County

04:21

Fatal rear-end collision with bicyclist results in traffic tickets only [BicycleNews-MoBikeFed]

According to a Kansas City Star article, forwarded by several contributors: Kyle Van Meter was driving west on a county road when he rear-ended Lt. David Dillon’s bicycle on June 28, said District Attorney Charles Branson, who also said Van Meter told authorities he was distracted by the radio and did not see the officer until the impact. The Kansas Highway Patrol investigated the accident and

04:01

Dead Man’s Chest [Permaculture Research Institute of Australia]


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Courtesy: Throbgoblins

"War-torn" is such a compact description, isn’t it. It leaves out the economics and the politics and the machinations of great powers, and concentrates on the trauma in the here and now, as though it had sprung fully formed upon an innocent world.

So we watch the seizing of an oil tanker by desperate men from a failed state - whose climate and conditions get crueler by the year - and we imagine that it is not a portent of things to come, but an aberration in an otherwise purposeful, perfectible world. We choose not to look down the path from whence this monster came.

One of many links from today’s extensive coverage, and another one not so well covered, and another BIG ONE - not for the feint hearted.

04:00

alarm [Hack a Day]


alarm

[Anupam Pathak] knows how jarring it can be to wake up to a traditional alarm clock. He decided to hack an alarm clock so that it would open the shades in his room to allow in natural light. He found the pin that went high when the alarm was triggered and used that to signal an ATtiny45. The microcontroller activates a servo connected directly to the blinds. He has switches on the side of the clock to manually control the blinds and to cut power to the audible alarm. Video embedded after the break.

[via SparkFun]

      

03:33

Digital Photos Act as Unique Fingerprints in Finding Criminals with Digital Cameras [Fingerprint] [Gizmodo]

Forensic specialists can now pinpoint the exact make and model of a camera simply by analyzing the pixels in digital photos. This technique would be useful in the future for tracking down criminals, such as kidnappers who've leaked photos of their hostages to the media. Read on to find out how it works.

When a digital camera captures a photo, the camera creates each pixel using a charge-coupled device—a microchip that is made up of millions of capacitors that get electrical charges depending on how intense the lighting is in a certain spot. Each of these capacitors has a lens and a color filter that creates one single pixel from a mosaic made up of red, green and blue filters.

The colors and brightness levels that we can physically see in our digital pictures are created by a demosaicing software, which is custom built for every camera model due to each camera's individual specs and subtle differences. Because of this, a certain camera model will generate distinct pixels—and unique relationships between its neighboring pixels—which can pinpoint the exact make and model of the camera.

Knowing this information could greatly help forensics teams since each digital camera has a shelf life of about 18 months, which would significantly narrow the pool of where and when it was sold. Although it is not perfect, early tests have shown this technique has proven to be 90 percent accurate, which is still an A in my book! [New Scientist via Slashdot]


02:12

London Called [HumanPoweredTransport]

Been in Londonistan past few days. Now in London to get around on your own accord, you need The Knowledge (or a fuckload of money, or a willingness to ride The Underground). Cabbies spend years tooling around on mopeds to learn it. I'd say most of the free-range bike couriers - the ones who go anywhere the money takes'm, not fixed-route cats - those guys must have The Knowledge too. With the increase in petrol costs, congestion charges, higher cost of living vs. falling currencies etc., there is more cycle-commuting in London than ever before. Sorta like America, where car-centric cities like LA are seeing more two-wheeled transpo hitting the pavement. Adding another pool of citizens to the streets who need The Knowledge. All of which makes us wonder when the bike industry is going to step it up and make more useful gear for the urban commuter. Or perhaps better stated, when the urban commuters are going to demand it. Like puncture proof tires that don't suck. Or locks that actually stop theft. Or specific to this original rant a GPS that works in highrise canyons, perhaps with a headsup display that streams across the inside of your Oakley Blades. As opposed to the current trend of rather useless urban cycling props like fixed-gear specific denim and pants, or arguing the variances between deep-V and 29er hoops. Real gear that real riders can use. We won't hold our breath. Meanwhile in the exciting world of bike racing, the Golden Boy is worried about his unretired ass getting smacked down by an irate Frenchman this July. As we've said before, you can't go slingin' stones in the house and not expect some glass to fall on your head. Go ride.

01:53

Wimpy man [velorution]

Cycling in London in 2008 is a bit like eating in the capital in the early 80’s. A growing demand for quality still drowned by overwhelming bad taste. Look at our First Citizen:
boris
Why would anybody want to be seen in such a scruffy outfit?
And look at the bike: no mudguards (that may be the reason for wearing that jacket), no rack (hence the inconvenient rucksack), no bell, lock hanging dangerously, …
How can riding like this be pleasurable?

01:50

The craze for urban poultry farming [MAKE Magazine]


The craze for urban poultry farming... I know Mark has chickens, and so does Dale, maybe there is something to this...

For Brooklyn real-estate agent Maria Mackin, the obsession started five years ago, on a trip to Pennsylvania Amish country. She, her husband and three children—now 17, 13 and 11—sat down for brunch at a local bed-and-breakfast, and suddenly the chef realized she'd run out of eggs. "She said, 'Oh goodness! I'll have to go out to the garden and get some more'," Mackin recalls. "She cooked them up and they were delicious." Mackin and her husband, Declan Walsh, looked at each other, and it didn't take long for the idea to register: Could we have chickens too? They finished their brunch and convinced the bed-and-breakfast owner, a Mennonite celery farmer, to sell them four chickens. They packed them in a little nest in the back of their Plymouth Voyager minivan and headed back to Brooklyn.
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01:43

Bici in affitto, primo furto - Il Secolo XIX [bicicletta - Google News]


Bici in affitto, primo furto
Il Secolo XIX - 7 ore fa
Il primo furto di bicicletta è avvenuto sabato scorso. Qualcuno l’ha presa da una delle dodici rastrelliere-parcheggio sparse per tutta la città e non l’ha ...

01:17

London bike share [Cyclelicious]

London considers bike sharing program.

Mayor of London Boris Johnson is known for his everyday use of a bicycle for transportation, and now he wants to encourage more people to ride their bikes by inviting companies to submit their bike share plans for London. He would like to see 6,000 rental bikes available at 400 locations throughout London.

"I have long held the view that a cyclised city is a civilised city, but if we are to get more Londoners on to two wheels rather than four we need to provide the facilities to help them do so," says Johnson. "I hope a central-London cycle-hire scheme will inspire Londoners as a whole, and not just the adventurous few, to get on their bikes and give cycling a go. I believe that the work we are carrying out can make the capital a city of cyclists, where to use two wheels is common, not curious."

Read more in the Guardian. See also Transport for London's cycle hire plan.

In the meantime, a little rain doesn't stop the Mayor of London Boris Johnson as he rides his bike after a function at London's Claridge's hotel. Boris even had to fix his chain after it fell off.

Boris Johnson keeping it real Boris Johnson keeping it real Boris Johnson keeping it real

01:14

Nissan Will Try and Make the Red Dragon Greener [Wired: Autopia]

Bejing_traffic

Nissan Motor is heading to China with new plans for electric vehicles. The president of the car company's China division, Yasuaki Hashimoto, said at the Guangzhou International Auto Show that the company will start selling electric cars in the country by 2012, according to Bloomberg. Nissan, though always having been comparatively behind in hybrid technology, has consistently been on the heels of the front runners and with this new development looks poised like a late breaking Derby horse to make things a little interesting if not neck and neck.

In 2000, Nissan rolled out its Tino Hybrid car in Japan and only the Toyota Prius and Honda Insight beat it to market. Nissan's Tino full-hybrid car sported a 100-hp gasoline engine, two electric motors, a lithium-ion battery pack and regenerative braking features. The Tino Hybrid increased fuel efficiency by 50-percent while decreasing pollutants by 50-percent over the standard Tino.  In addition to the Tino, Nissan has since been building their 158-hp 2.5-liter 4-cylinder gasoline engine and 40-hp electric assist motor Altima hybrid cars at their Smyrna, Tennessee plant, which has the capacity of building up to 50,000 vehicles.

The Chinese government is hoping to push more environmentally friendly cars like the Altima into the country by cutting taxes on fuel-efficient vehicles and plans to support domestic research in greener cars. As a result, Yasuaki Hashimoto said that China is one of the most important markets for electric cars. And from the looks of things the words "most important" may be a smoggy understatement.

GM and Toyota have already established a footing in the Chinese hybrid market but have had a less than stellar success selling vehicles. Chinese drivers have out and out shunned hybrids so far, with Toyota Prius, the bestselling model in China, racking up 616 sales nationwide in the first nine months of the year.

616 out of 1.3 billion---you do the math.

Despite extremely low hybrid sales numbers, Nissan looks ready to meet the challenge in China having already boosted sales on the fuel-efficient Teana sedans and Tiida compacts 23 percent in the first 10 months and established significant electric vehicle deals with its French partner Renault in Israel, Denmark and Australia, Portugal, and France.

In addition, Nissan unveiled in August an all-electric prototype based on its Cube model. At the time the company said the production version will have a unique bodystyle and won't be based on any existing Nissan models. Renault also showed off its electric concept car in October, based on the Renault Kangoo. The battery packs for the planned Renault-Nissan electric cars will come from Automotive Energy Supply, a joint venture between Nissan and NEC. The cars are expected to hit the road in Israel and Denmark in 2011 and Australia the following year.

Photo by Flickr user Chris Motes